I più bei brani pop/rock italiani anni ’90

Le corse in motorino, le partitelle all’oratorio, le immense compagnie, le (tante) marachelle: ma quante cose avrà fatto la mia generazione negli anni ’90!? Anni che sono incessantemente stati scanditi da brani ed hit che porteremo sempre con noi, in fondo a quello strato di serietà che maschera la spensieratezza che ci ha infuso quel periodo storico. Personalmente sono estremamente affezionato a questi brani (e ad alcuni cantanti/gruppi come vedrete!), ed è per questo che vi propongo la mia personalissima e modestissima 10, che vi farà respirare di nuovo l’aria che tirava a fine millennio!

10 – 50 special (1999)

Capelli ossigenati, look da diciottenni rilassati, allegria, divertimento. I Lunapòp rappresentavano il modello di adolescente/uomo di fine secolo, e con le loro performance sono riusciti presto a scalare le vette delle classifiche. Il singolo “50 special” uscito a maggio ’99, infatti, diventa presto disco di platino, e vende più di 100.000 copie in appena tre mesi! Da cantare ogni volta che si sale in scooter: decima, spensierata, posizione!

9 – In ogni atomo (1999)

Un gruppo che ritrae fine anni ’90? Solo una risposta: i Negrita! A prescindere dal fatto che sono stati, con i loro brani, anche la colonna sonora dei film di Aldo, Giovanni e Giacomo (e solo per questo li metterei in classifica), i Negrita, grazie al suo carismatico frontman Pau, hanno saputo incarnare lo spirito underground su larga scala con il loro pop/rock alternativo, ed il brano “In ogni atomo” è un capolavoro in questo senso. Nono posto!

8 – Ci vuole un fisico bestiale (1991)

Torniamo indietro di un pò di anni. Luca Carboni nel 1991 ci ha regalato un pezzo che rimane ancor oggi di estrema attualità. Oltre ad essere stilisticamente e musicalmente molto apprezzabile, “Ci vuole un fisico bestiale” ci fa riflettere anche sul mondo in cui viviamo e sulla frenesia della vita, con un ritmo che disegna perfattamente la nostra esistenza. Non può che piazzarsi nella top ten ed in ottava posizione!

7 – Il mio corpo che cambia (1999)

In quanto a canzoni memorabili il ’99 è stato sicuramente un anno proficuo. Sarà stata l’incombenza del nuovo millennio, del timore di non lasciare un ultimo grande ricordo nel ventesimo secolo, fatto sta che anche i Litfiba proprio in quell’anno ci hanno omaggiato di una grande traccia. “Il mio corpo che cambia”, con il suo eclettico video nel quale si esalta lo stravagante fascino di Piero Pelù, rimane ancora oggi il brano più conosciuto dei Litfiba, e personalmente non lo scorderò mai! Settima posizione.

6 – Tra palco e realtà (1997)

Lo confesso. Il Liga anni ’90 è il mio cantante italiano preferito. Confesso anche che so a memoria gran parte delle sue canzoni di quel periodo. Una di quelle è “Tra palco e realtà”. In questo pezzo si sente la pura grinta ed energia di un frontman incredibile, intriso di un ego poetico che lo ha consacrato come uno dei più grandi cantautori italiani di sempre. Sesta, energica, posizione.

5 – Hanno ucciso l’uomo ragno (1992)

Semplicemente unici. Gli 883 sono stati il gruppo più famoso in Italia negli anni ’90, ed in particolare alcuni canzoni sono passate alla storia. La prima di queste è “Hanno ucciso l’uomo ragno”. Il brano ha come protagonista il supereroe dei fumetti, che simboleggia la gioventù che si scontra con le problematiche della vita. Una canzone/immagine della nostra crescita, ed un geniale capolavoro che poteva essere opera solo degli 883. Quinto posto.

4 – La dura legge del gol (1997)

E se “Hanno ucciso l’uomo ragno” rappresenta la gioventù, possiamo dire in un certo senso che “La dura legge del gol” raffigura, invece, l’ età adulta. Attraverso la metafora più amata da noi italiani, quella del calcio, gli 883 ci spiegano la vita, con un pezzo iconico dal quale si possono trarre insegnamenti perenni. Sfiora il mio podio, ma vedrete perchè. Quarto posto.

3 – Una vita da mediano (1999)

Visto che parlavamo di metafore calcistiche, come non citare, allora, quella più emblematica. “Una vita da mediano” è un’autentica ispirazione melodica, e non solo per i “centrocampisti di paese”. La metafora acustica, infatti, vuole sottolineare i sacrifici che si compiono nella vita per arrivare ad ottenere risultati e soddisfazione. Un pezzo al quale sono affezionatissimo, una trovata geniale del Liga che per me vale il terzo posto!

2 – Gli anni (1995)

E qui ci scappa la lacrimuccia. Prendetemi per depresso, ma questo singolo degli 883 per me è semplicemente bellissimo. Nostalgico e malinconico, questo pezzo mi fa riaffiorare ricordi per me indelebili, succede anche a voi? A mio avviso la più bella canzone degli 883. Applausi e seconda posizione!

1 – Bambolina e barracuda (1990)

Per qualcuno suonerà “strana” questa prima posizione. Per me non lo è affatto. Le parole, la poetica di un Luciano Ligabue ai massimi livelli, fanno si che, per me, questo sia il pezzo pop/rock italiano migliore degli anni ’90. Anche la tecnica narrativa della canzone è indimenticabile oltre che originale. La storia del brano, infatti, è quella di un gioco di coppia a parti invertite, con Liga, appunto, voce narrante che racconta sè stesso, playboy del fine settimana che incontra una lei in versione dominatrice e femminista. Non so che dire: brividi. Primo posto.

Published by: Niccolò Ghinassi

Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Firenze, e diplomato presso MCI, Master in Comunicazione di Impresa all'Università degli studi di Siena. Le mie competenze nel mondo della comunicazione e del digitale derivano dalle numerose collaborazioni ed esperienze sul campo, tra le quali spiccano quelle con la Scuola Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali Piero Baldesi, l'incubatore di startup Murate Idea Park, e con le emittenti TeleIride ed Italia 7. Appassionato di sport e lettura, attento ai cambiamenti tecnologici in atto, cerco di coniugare le mie passioni con il mio lavoro, in un'ottica di scoperta continua e di approfondimento costante. Sostenitore del diritto di opinione e della solidarietà tra esseri umani, ritengo di estrema importanza il confrontarsi sui temi più urgenti e rilevanti del nostro mondo e della nostra società, perchè da una mente può nascere una grande idea, ma da più menti può nascere un grande futuro.

Categorie Senza categoriaLascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...