I 10 migliori giochi per Playstation 1

10. FIFA 98

Anno di uscita 1997. Premessa, nessun capitolo della serie calcistica di EA sports è stato di particolare qualità videoludica (almeno fino al 2012) quella era tutta in casa Konami, ma negli anni ’90, complici alcune colonne sonore particolarmente azzeccate (Blur e Fatboy Slim vi dicono nulla?) e la difficile reperibilità del rivale giapponese, Fifa era il gioco che tutti i ragazzini appassionati di calcio avevano in cameretta. Io l’edizione del ’98 la ricordo sopratutto per la modalità calcetto nella gabbia, la possibilità di essere espulsi falciando il portiere con il tasto R2 e le bellissime presentazioni degli stadi prima di cominciare la partita. Per il resto era un gioco dimenticabile ma la nostalgia vince sempre ed è per questo che si merita un posto nella mia personale top ten.

9. TOMB RIDER

Anno di uscita 1996. Allora io a Tomb Rider non ero in grado di giocare, fu uno di quei giochi che ti viene passato dai cugini più grandi una volta che si sono stufati di usarlo. Dalla foto si può facilmente notare come non avessi nemmeno la confezione originale ma solo il disco. Detto ciò il videogioco che vedeva protagonista l’archeologa Lara, versione femminile del celebre Indiana Jones, aveva il pregio di consentire a noi e alla nostra eroina una serie di movimenti decisamente innovativi per l’epoca tra cui tuffarsi e nuotare. Sinceramente lo ricordo però solo per l’unica cosa che ero in grado di fare: chiudere il maggiordomo nella cella frigorifera della villa (che probabilmente era in Tomb Rider 2 ma tant’è).

8. CRASH TEAM RACING

Anno di uscita 1999. Crash Banidcoot è forse il personaggio più famoso made in Sony (ma di questo ne parleremo più avanti), qui nella spudorata copia di Mario Kart, l’edizione speciale di Crash sui go-kart esce comunque bene dal confronto con il cugino più famoso. Sono abbastanza certo che CTR sia uno dei giochi più belli usciti per Playstation 1, oltretutto si potevano sfruttare tutte e quattro le uscite joystick e imbastire ore di partite con gli amici che puntualmente finivano ad insulti e mani sul viso.

7. GRAN TURISMO

Anno di uscita 1998. Poco da dire, il più importane simulatore di guida della storia dei videogiochi vanta il record di copie vendute per Playstation 1, ben 11 milioni. Ci ho giocato fino a farmi venire i calli sulle mani (e nel ’98 era ancora l’unico modo per procurarmeli) aveva il merito di affiancare all’esperienza al volante quella del “meccanico”: cambiare volani, filtri dell’aria e sospensioni era più divertente che scadere in pista. Ammetto che ogni tanto mi capita ancora di sognare la mia prima Camaro verde. 

6 RESIDENT EVIL 2

Anno di uscita 1998. Considerato da molte riviste di settore uno dei migliori videogiochi mai realizzati, anche con questo disco ho avuto svariati problemi, ci sapevo anche giocare ma mi terrorizzava talmente tanto da implorare il mio amico e vicino di casa di finirlo mentre io lo guardavo. Ripensandoci permettere ad un bambino di 9 anni di intraprendere un sanguinario viaggio in una caserma infestata da zombie non era una grande idea, in ogni caso non escludo che sia stato un tassello importane nel mio percorso di formazione.

5. SPYRO THE DRAGON

Anno di uscita 1998. Forse il titolo più carico di magia uscito sulla console giapponese aveva come protagonista un draghetto viola e uno sconfinato mondo da esplorare. Anche qui non ero un fenomeno tanto che me lo finii un mio compagno di classe. Non mi viene in mente un gioco migliore per i ragazzi in fase pre adolescenziale. Questo primo capitolo, che diede il via ad una vera e propria saga ancora in produzione, fu un vero successo con quasi 5 milioni di copie vendute.

4. ISS PRO EVOLUTION 2

Anno di uscita 2000. Conosciuto in Giappone come Winning Eleven 4, ISS PRO 2 è solo uno dei capitoli della più importante saga di simulazione di calcio della storia dei videogiochi. Qui ancora non abbreviato in Pro Evolution Soccer, come sarebbe avvenuto in seguito, ISS PRO mise in luce tutti i limiti del cugino Fifa e portò novità semplici quanto rivoluzionarie, una su tutte la possibilità di caricare la potenza del tiro a seconda della pressione del tasto quadrato.
La serie targata Konami entrò nell’immaginario collettivo come “il gioco” di calcio, feticcio di tanti cantanti rap, Pes fu il simbolo delle giornate passate sul divano con gli amici all’inizio del 2000. Castolo e Minanda sono diventati famosi tanto quanto le controparti “reali” di Roberto Larcos e Radolno. Ineguagliabile.

3. CRASH BANDICOOT 3: WARPED

Anno di uscita 1998. Uno dei pochi errori che si può imputare alla Playstation è che non ha mai avuto una mascotte ufficiale, questo in un certo senso ha dato la percezione al pubblico di essere una consolle per “adulti”: chissà se non sia stato proprio questo uno dei segreti del suo successo. Sono convinto però che se venisse indetto un sondaggio per trovare una mascotte ufficiale la vincerebbe il bandicoot antropomorfo protagonista di questa fortunata serie. Per quanto mi riguarda ho posseduto praticamente tutte le edizioni ed è la saga a cui ho più giocato. Il terzo capitolo vantava i livelli sulla moto che sono ancora oggi impareggiabili.

2. TEKKEN

Anno di uscita 1994. Siamo tutti d’accordo che il miglior capitolo della storia è il terzo ma non so dove cazzo ho messo il disco quindi vi beccate il primo.
Va detto che questa è la versione a cui sono più affezionato perché mi lega ad essa uno dei pochi ricordi rimasti dei miei sei anni. Ero appena arrivato nella costa adriatica per le vacanze con i miei genitori, mentre ci stavamo avvicinando alla spiaggia l’apparizione: davanti a me una delle tante sale giochi che deturpavano i lungomare italiani negli anni ’90. Passai mezzo pomeriggio a giocare a Tekken per la disperazione di mia madre. Il mare? Potevo essere in una piazza di Gallarate, non avrebbe fatto differenza. Ne rimasi folgorato. Picchiaduro simbolo degli anni ’90 ed erede di Street Figheter, re incontrastato del decennio precedente, Tekken era l’arcade per eccellenza, violento, semplice da imparare e generoso di ricompense al mio sistema nervoso ogni volta che sconfiggevo un nemico. Fluidità di gioco e una grafica clamorosa per l’epoca fanno di Tekken uno dei simboli della generazione Playstation. Fu un successo planetario e spinta decisiva all’affermazione della consolle di casa Sony.

1. TONY HAWK’S PRO SKATER 2

Anno di uscita 2000. Se volete educare la vostra prole alla buona musica recuperate una vecchia Play il disco di Tony Hawk e fatelo partire, potete anche non giocare. Il videogioco con la miglior colonna sonora di tutti i tempi è anche in cima alla mia top ten. Saranno un mix di cose che mi legano a questo titolo, le musiche dei Rage Against the Machine, The Papa Roach, Bad Religion (ma anche i Ramones nel terzo capitolo, bello tanto questo), la giocabilità infinita, l’inizio dell’adolescenza, dei sogni e delle aspettative poi puntualmente disattese dall’infamità della vita vera, ma se penso alla play è il primo gioco che mi viene in mente e non poteva non essere in cima a questa mia personalissima classifica. 

Francesco Nirani

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