5 film (più due bonus) da (ri)-vedere sulle rapine

American Animals

È un film che mima un docufilm. Metacinema. Storia vera, raccontata da attori che recitano gli stessi autori del colpo del 2003, ormai cresciuti. Quattro giovani bianchi americani medio-borghesi, che nonostante siano ad un passo da una vita agiata e scevra da grosse difficoltà, non sanno che fare delle proprie vite. Non gli sembra abbastanza quello che la vita gli sta offrendo. Vogliono anche loro la svolta alla Zuckerberg, però invece di creare un social network decidono di fare un colpo.

Baby Driver – Il genio della fuga

Baby è un ragazzo dissociato dalla realtà e chiuso in se stesso, ascolta la musica dagli auricolari per combattere gli acufeni. Lavora per una banda di ladri e fa l’autista per scappare dalle rapine, fino a quando qualcosa cambia tutto. La musica che Baby ascolta detta il ritmo di un montaggio rapsodico e incalzante. Caper movie ma non classico, divertente e sfacciato: diciamo “pop”. A tratti sembra un videoclip.

Inside Man

Inside man inizia diretto. D’impatto. Con il rapinatore ci parla in primo piano, dichiarandoci i suoi intenti. Il film è su una rapina, di quelle perfette, studiate nei minimi dettagli ed eseguite alla perfezione. La storia si evolve intrecciandosi e avvolgendo al suo interno altre sottotrame. Si arriva a un punto in cui lo scambio di ruoli tra i due principali attori, ci mette in difficoltà nel capire chi sia il buono e chi sia il cattivo.

I soliti ignoti

I soliti ignoti

Considerato uno dei capolavori del cinema italiano, il film è anche noto come caposcuola del genere caper movie. Ad un gruppo di criminali improvvisati si presenta l’occasione per un colpo facile: scassinare una cassaforte in tutta tranquillità, sfondando un sottile muro che divide un’abitazione privata dal monte dei pegni. La “banda” prepara tutto come ha visto fare nei film. Come andrà a finire?

Widows – Eredità criminale

Vedove. Quattro donne vedove dopo che i loro mariti banditi sono rimasti vittime nel loro ultimo colpo. Decidono, per causa di alcune vicissitudini, di portare loro a termine la rapina. Oltre a fornire una versione “al femminile” del genere Heister movie, il regista dedica una parte della trama nel descrivere un a sfumatura politica, sociale e identitaria.

DUE BONUS

In uno non c’è una vera e propria rapina, ma un furto architettato in modo magistrale. In un altro i furti alle banche non sono così centrali nella sceneggiatura da definirlo un Heister Movie, ma quando qualcuno vi fa pensare a una rapina è sicuramente uno di quelli che vi viene in mente (sopratutto alle donne).

La migliore offerta

Film su un rigido, freddo battitore d’asta che colma il vuoto della sua solitudine collezionando quadri. Nel suo percorso lavorativo si incuriosisce, non casualmente, di una collezione appartenente ad una strana e misteriosa giovane ereditiera, di cui finisce per innamorarsi. L’innamoramento lo porta ad aprire varie parti di se, forse troppe. Film che cerca, e forse riesce, a rispolverare un classicismo con tratti “rococò” che non sconfinano mai nell’accesso “tout court” ma non rimangono nemmeno confinati nella banalità.

Drive

È la storia di un meccanico che nel tempo libero fa sia lo stuntman per Hollywood che il driver per le rapine. Una doppia vita ma un’unica e solida personalità. Il film si scioglie in bocca in un attimo. Si alternano scene lunghe a sequenza molto più rapide, intrecciandosi e compenetrandosi: scene di pura azione, scene di cruda violenza e scene di romanticismo intenso. Fotografia e colonna sonora contribuiscono a renderlo un vero e proprio capolavoro.

Matteo Innocenti

Published by: Matteo Innocenti

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Firenze. Medico in formazione specialistica cialistica in Psichiatria. Iscritto alla Scuola di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale di Firenze. Esperto di Cambiamento Climatico e del suo effetto sulla salute fisica e mentale. Appassionato di Geopolitica. Se riesco a fare tutto in tempo faccio Sport. Assiduo frequentatore di campetti di basket. Quando sono triste ascolto musica Indie o dipingo autoritratti astratti. O faccio entrambe le cose. Sono perennemente alla ricerca di qualcosa, ma non ho ancora ben capito cosa.

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